Safeback – Piano Advanced

Backup locale, remoto e ottimizzazioni hardware automatiche.

Advanced – 59,99€ (prezzo lancio)

69,99€

Il piano Advanced è pensato per professionisti, workstation, NAS e sistemi che richiedono prestazioni elevate. Oltre a tutte le funzionalità del piano Basic, abilita il backup remoto tramite Safestream, SSH e moduli server, permettendo di proteggere dati su PC, server, NAS e dispositivi ARM anche a distanza.

Il motore Advanced è progettato per scalare in modo intelligente: può parallelizzare su più core quando l’hardware lo consente, arrivando a sfruttare pienamente CPU moderne con 4, 8 o più thread. Allo stesso tempo adatta automaticamente la pipeline quando la destinazione è un disco lento o un NAS remoto, evitando saturazioni e mantenendo sempre un flusso stabile ed efficiente.

La licenza Advanced ha durata annuale. Il prezzo indicato è valido per il primo anno; i rinnovi successivi avvengono al prezzo standard di 69,99€/anno.

Cosa include il piano Advanced

Il piano Advanced estende tutte le funzionalità del piano Basic con un motore remoto completo, ottimizzazioni hardware intelligenti e compatibilità con sistemi legacy. È progettato per workstation, NAS, server e configurazioni ibride dove prestazioni e flessibilità sono fondamentali.

  • Safestream – protocollo binario ad alte prestazioni per backup remoti, con handshake, manifest remoto, trasferimento chunked e gestione integrata degli aggiornamenti del modulo server.
  • Backup remoto SSH – pipeline sicura e compatibile con qualsiasi sistema dotato di server SSH, ideale per server Linux, macOS e dispositivi ARM.
  • Fallback automatico ai moduli server – quando SSH non è disponibile o non è ottimale, Safeback utilizza un modulo dedicato (Legacy TCP) per garantire compatibilità anche con sistemi datati o privi di servizi remoti.
  • Tuning hardware automatico – il motore analizza CPU, disco sorgente e destinazione, dimensione media dei file e architettura (x86, ARM, Apple Silicon) per scegliere automaticamente thread, buffer, mmap e strategia di copia più efficiente.
  • Parallelizzazione intelligente – sfrutta fino a 8 thread reali quando l’hardware lo consente, adattandosi dinamicamente per evitare colli di bottiglia su HDD lenti, USB 2.0 o NAS remoti.
  • Strategie di copia ottimizzate – selezione automatica tra loop, CopyFileRange, I/O avanzato e fallback universale, in base al profilo del disco (HDD, SSD, NVMe, USB, SD).
  • Supporto io_uring (solo Linux + NVMe) – quando disponibile, Safeback utilizza io_uring per ottenere prestazioni di copia superiori su dischi NVMe, con fallback automatico a sistemi standard in caso di incompatibilità.
  • Compatibilità con sistemi senza SSH – tramite modulo remoto dedicato, ideale per Windows datati, NAS minimalisti o dispositivi embedded.
  • Backup differenziale remoto – basato su manifest strutturati, con hashing BLAKE3 e verifica end‑to‑end.

Come funziona Safeback Advanced

Safeback Advanced utilizza una pipeline remota progettata per funzionare in modo efficiente su sistemi eterogenei. Quando si avvia un backup remoto, il motore seleziona automaticamente il protocollo di comunicazione più adatto in base alle capacità del sistema remoto.

Come funziona Safeback Advanced

Safeback Advanced utilizza un motore interno progettato per adattarsi automaticamente all’hardware su cui viene eseguito. Prima di ogni backup, il sistema analizza CPU, disco sorgente e destinazione, dimensione media dei file e architettura (x86, ARM, Apple Silicon) per determinare il numero ottimale di thread, la dimensione dei buffer, l’uso di mmap e la strategia di copia più efficiente. Questo permette di ottenere prestazioni costanti su hardware molto diversi: da HDD USB 2.0 a workstation multi‑core con NVMe.

La pipeline locale segue una sequenza rigorosa: verifica dei percorsi (Path Checker), costruzione del manifest, differenziale, copia dei file tramite loop, API ottimizzate per l'OS specifico o io_uring (Linux + NVMe) e verifica dell’integrità tramite hashing BLAKE3. Tutte le operazioni sono progettate per essere prevedibili, ripetibili e completamente verificabili end‑to‑end.

Ordine di preferenza della pipeline remota

Safeback Advanced supporta entrambe le modalità su tutti i protocolli:

  • PULL – il sistema locale scarica i dati dal sistema remoto;
  • PUSH – il sistema locale invia i dati al sistema remoto.

Safeback tenta le modalità di comunicazione in questo ordine:

  1. Safestream – se il modulo Safestream Server è presente e compatibile.
  2. SSH – se il sistema remoto dispone di un sottosistema SSH moderno.
  3. Legacy TCP – se né Safestream né SSH sono disponibili.

La selezione è completamente automatica: se una modalità non è disponibile o non risponde, Safeback passa alla successiva senza richiedere interventi dell’utente.

Compatibilità con sistemi senza SSH

Alcuni sistemi operativi datati o dispositivi embedded non includono un sottosistema SSH moderno né le API necessarie per la comunicazione remota sicura. In questi casi, per utilizzare Safeback in modalità remota, è necessario installare un piccolo modulo aggiuntivo che funge da server di comunicazione.

Il modulo è leggero (pochi KB), non richiede installazione complessa e permette a Safeback di comunicare con il dispositivo remoto.
Nota: il modulo Legacy è pensato per sistemi in cui l’esecuzione di processi costosi può risultare critica. È consigliato utilizzare come destinazione un dispositivo in grado di eseguire il programma Safeback completo. La pipeline Legacy supporta comunque il sistema bidirezionale pull/push.

I moduli remoti (Safestream e Legacy) possono essere scaricati dalla pagina download.


Sistemi remoti

Safeback Advanced utilizza un motore remoto completo basato su Safestream e, quando necessario, su un modulo Legacy TCP.

Su sistemi moderni dotati di un sottosistema SSH aggiornato (Linux, macOS, molti dispositivi ARM), Safeback può operare direttamente tramite SSH senza componenti aggiuntivi. Su sistemi che non dispongono di SSH nativo o aggiornato, oppure quando si desidera sfruttare Safestream per prestazioni superiori, è necessario installare un modulo remoto dedicato.

Safestream Server

Quando disponibile, Safestream è la modalità preferita. Il modulo Safestream Server esegue direttamente sul sistema remoto il core operativo di Safeback, includendo:

  • hardware tuning basato su CPU e disco del sistema remoto;
  • hashing parallelo BLAKE3 eseguito localmente sul server;
  • costruzione del manifest direttamente sul dispositivo remoto;
  • path checking remoto con le stesse regole della versione locale;
  • pipeline coerente e verificabile end‑to‑end.

Questo approccio riduce la latenza, evita trasferimenti inutili e permette di sfruttare a pieno le capacità di sistemi remoti (?potenti?).

In questo modo Safeback può lavorare in modo efficiente anche su NAS, server ARM, Raspberry Pi, workstation remote o sistemi embedded, senza caricare eccessivamente la macchina locale.

SSH

Se il remoto non ha possibilità di esecuzione, Safeback utilizza SSH come canale sicuro e universale. Questa modalità non richiede moduli aggiuntivi e funziona su qualsiasi sistema dotato di un sottosistema SSH moderno (Windows, Linux, macOS, molti dispositivi ARM).

Legacy TCP

Su sistemi datati o privi di SSH (come Windows 7 o alcuni dispositivi embedded), Safeback utilizza automaticamente il modulo Legacy TCP. Questo componente è leggero, non richiede installazione complessa e permette di utilizzare la modalità remota anche su sistemi che non dispongono di servizi moderni.


Domande frequenti

Posso fare backup remoti?
Sì, il piano Advanced include backup remoto attraverso il protocollo safestream, oppure effettua fallback ssh in automatico.

Posso usarlo su più PC?
La licenza è vincolata all'hardware del dispositivo. Per utilizzare Safeback su più sistemi è necessaria una licenza per ciascun dispositivo.
Per più dispositivi, scuole o piccole imprese sono disponibili condizioni dedicate su richiesta.

Serve internet?
Non necessariamente. Safeback non usa cloud e non invia alcun dato, ma è necessario connettere il dispositivo alla propria rete locale o al server remoto.


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